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Latronico,
il paese che introduce alla Valle del Sinni, sorge sulla cresta di un
colle.Il suo nome deriverebbe da due parole greche col significato di
" Luogo nascosto".
Incerte sono le origini. Gli insediamenti più antichi risalgono al
Mesolitico, come testimoniano i ritrovamenti nelle grotte di Calda;
ed è certo che esistesse, in età storica, un insediamento di una
comunità d'origine Enotria sul sito che oggi è chiamato " Colle
dei Greci".
Il nome Latronico compare per la prima volta in un documento dell'anno
1063, da alora il paese si è sempre chiamato così. Fu feudo dei
Sanseverino, dei Corcione ed infine dei Gesuiti. Dal 1767 passò alla
Corona e quindi al Demanio. In epoca fascista, nel 1928/29, al centro
fu aggregata la sua frazione più grande: Agromonte.
Latronico presenta opportunità turistiche e naturalistiche, infatti,
è possibile visitare: le Terme , in località Calda, dove è
possibile ritemprarsi nell'acqua sulfurea, il sito archeologico delle
grotte di Calda, il Museo Civico archeologico dove sono conservati
importanti reperti del neolitico e dell'età del bronzo rinvenuti
nelle Grotte e a Colle dei Greci, il pesce fossile di Monte Alpi, un
istioforide lungo oltre due metri.
Il centro storico di Latronico, d'impianto medioevale, offre la
possibilità di visitare la chiesa di Sant' Egidio Abate, patrono del
paese, la chiesa di San Nicola del XII secolo, la Meridiana del XIX
secolo, alcuni caratteristici portali, in pietra calcarea grigia di
Latronico, tra cui quello dell'ingresso del palazzo ex gesuitico
datato 1748. Il nucleo storico di Bagni di Latronico ha una sua
configurazione già alla fine del XIX secolo. L'intera cortina di
edifici sorge nei pressi delle sorgenti termominerali in una posizione
paesaggistica di eccezionale bellezza. La moderna stazione termale -
alberghiera " La Calda" di Latronico, rappresenta un
elemento significativo nel contesto orografico ed ecologico -
ambientale dell'intero territorio dell'area sud della Basilicata. Il
complesso basa il suo successo sul valore terapeutico delle acque
bicarbonato - solfato calcica e bicarbonato calcica solfurea. I centri
di Agromonte Magnano e Mileo, situati sulla riva destra del fiume
Sinni ad un'altitudine di 650 mt. sono rinomati per l'aria pulita , la
tranquillità del luogo, la sacra virtù dell'ospitalità e una
gastronomia fatta di pochi e genuini piatti tradizionali.
Il territorio di Agromonte Magnano sorge intorno alla chiesa di S.
Antonio di Padova, caratterizzata da una architettura di tipo rurale.
Il nucleo di Agromonte Mileo si estende lungo l'asse vario principale,
la S. P. 46. Contornati, entrambi, dal fitto bosco, che va diradandosi
man mano che si scende nella Valle del Sinni, sono divenuti, negli
ultimi tempi, sedi di apprezzabili iniziative a livello industriale ed
artigianale.
Le attività che rendono dinamico il comprensorio comunale di
Latronico sono legate alla trasformazione agroalimentare (produzione
salumi, lavorazione funghi e prodotti del sottobosco, formaggi,
prodotti da forno), lavorazione di ferro e alluminio. Degno di nota la
lavorazione della pietra grigia di Latronico, sia per interni che per
esterni.
Sono tanti gli autentici gioielli naturali di Latronico dove una
natura incontaminata offre lo scenario per intraprendere tanti
itinerari a piedi: il Bosco; il Monte Alpi; il fiume Sinni; la pineta;
le balze dei calanchi; il Peschiera; il Bosco Magnano. Sicuramente
l'elemento naturalistico più importante è il Monte Alpi, m. 1900
(vedasi itinerario pag. 24), grossa zolla di calcare cretacico
compatto, emersa dai terreni posteriori a forma di grosso cuneo
coricato, dove, alle alte quote, svettano i pini loricati.
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