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Particolari
sono le vicende storiche di Cersosimo. Il luogo risulta abitato già
nell'era antica e il paese ha subito i tre maggiori processi di
colonizzazione di tutta la parte meridionale della Basilicata.
Di origine greca, è diventato casale agricolo nel medioevo per via
dell'insediamento di un convento basiliano, per poi essere trasformato
in borgo rurale soltanto nel 1500 in conseguenza della politica
condotta dal feudo di Noia. Nel IV sec. a.C., alcuni coloni greci,
risalendo dalle coste ioniche verso l'interno,
fondarono un centro fortificato sulla sommità del colle a 720 m.
s.l.m., in quella località che ancora oggi si chiama
"Castello".
L'insediamento si trovava in posizione strategica, sul percorso che
attraversava l'altopiano del monte Carnana (m.1283) per raggiungere
Alessandria del Carretto e quindi la piana di Sibari. Mutate le
condizioni socioeconomiche il Centro fu abbandonato fino a scomparire
del tutto.
Nel 1034, poco distante dalla fortificazione cioè a mezza costa delle
pendici occidentali del Giansilio, la contrada si popolò nuovamente
per la costruzione di un Monastero basiliano dedicato alla Vergine
Maria.
A quel tempo, Cersosimo era l'unico centro abitato della Val Sarmento.
Oltre dai servi del Convento fu abitato da una comunità rurale, come
si può desumere dal resoconto delle ruberie di greggi e armeti fatto
dal signore di Noia.
Nel 1277 il borgo fu tassato per 17 once. Il toponimo del paese è
legato a questo periodo. Secondo Racioppi Cyr-Zozimi deriva da Cir
(abate) e Zozimus (nome del fondatore del Convento).
Le prime notizie sull'attuale Cersosimo risalgono all'anno mille, e
sono riportate nel Sillabus Greecacum Membranorum che comprende
numerosi atti curialeschi di donazioni e compravendite dal 1034 in
poi, appartenenti al Monastero di Cyr-Zozimi.
Il borgo si estende su una collina verso la vallata del torrente
Fiumicello rispecchiando la cultura urbanistica e architettonica del
Medioevo. L'archeologia preserva reperti databili intorno al IV sec.
a.C. con evidenti tracce di un'antichissima città sul monte
"Castello", dove sono visibili tracce di mura ciclopiche.
La strategica ubicazione di Cersosimo permette al visitatore di
spostarsi in breve tempo dalla magnifiche faggete, altipiani e
praterie d'alta quota del Monte Pollino, dove è possibile apprezzare
l'habitat del famoso Pino Loricato, alle splendide spiagge della costa
Ionica sia lucana che calabrese.
Volendo fare un giro per il paese si può ammirare a sud il centro
storico con il sottopassaggio in via Pitagora e i suoi vicoletti, i
quali conducono tutti alla piazza centrale e alla chiesa Madre.
Qui si conservano dei portali in pietra scolpita e in legno intagliato
con muratura a secco.
Salendo troviamo il palazzo Valicenti e il museo fotografico.
Tra le colline che fanno da preludio al Pollino non bisogna
dimenticare i posti incantevoli della natura incontaminata ed il verde
della Pineta della colonia Montana e del Capillo.
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